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Archivio Blog - febbraio 2026

Attenzione ai rinnovi automatici: gestisci con consapevolezza le tue licenze software
Attenzione ai rinnovi automatici: gestisci con consapevolezza le tue licenze software

Nel mondo digitale di oggi, è facile dimenticare quanto rapidamente si accumulano licenze e abbonamenti: software di produttività, strumenti di backup, piattaforme cloud, servizi internet e altro ancora. Molti di questi contratti prevedono rinnovi automatici: una comodità, certo, ma anche un rischio se non monitorata con attenzione.

Un rinnovo silenzioso può significare costi imprevisti, licenze non più necessarie, o addirittura limitazioni contrattuali difficili da annullare.
Per evitarlo:

• Tieni un registro aggiornato delle date di rinnovo e delle condizioni contrattuali.
• Richiedi notifiche preventive o disattiva l’auto-renew dove non serve.
• Valuta periodicamente l’effettivo utilizzo di ogni servizio.


Gestire i rinnovi in modo proattivo non è solo una questione di risparmio, ma anche di efficienza operativa e controllo del budget IT.

 

 

 

Regolamento DORA: obblighi e impatti per il settore finanziario e IT
Regolamento DORA: obblighi e impatti per il settore finanziario e IT

Il Digital Operational Resilience Act (DORA) è una normativa europea che mira a rafforzare la resilienza operativa digitale delle istituzioni finanziarie e dei loro fornitori tecnologici. L’obiettivo è garantire che sistemi, processi e comunicazioni restino funzionanti anche davanti a gravi interruzioni o attacchi informatici.

DORA introduce un quadro unificato di regole per i rischi legati alle tecnologie ICT (information and communication technology) nei servizi finanziari, colmando lacune e incoerenze normative tra Stati membri.

 

A chi si applica  

Il regolamento riguarda ampiamente:

• banche e istituti di pagamento

• compagnie assicurative e di investimento

• fornitori di servizi di crypto e piattaforme di crowdfunding

fornitori ICT, come cloud provider e servizi IT essenziali per il funzionamento delle istituzioni finanziarie.

In pratica, non solo le aziende finanziarie, ma anche i partner tecnologici che forniscono infrastrutture critiche devono adeguarsi.

 

I 5 pilastri principali 

Per essere conformi, le organizzazioni devono:

Gestire i rischi ICT

Identificare, valutare e mitigare i rischi legati alla tecnologia.

Segnalare gli incidenti

Ogni evento significativo deve essere comunicato alle autorità competenti e analizzato internamente.

Testare la resilienza digitale

Eseguire test di stress tecnici e simulazioni per verificare la capacità di risposta delle infrastrutture.

Gestire rischi di terze parti

Controllare e monitorare i fornitori esterni che supportano sistemi critici.

Condividere informazioni sulle minacce

Scambio strutturato di dati sulle vulnerabilità e sugli attacchi tra operatori del settore.  

 

Perché è importante   

DORA mira a elevare la sicurezza operativa digitale dell’intero sistema finanziario europeo, riducendo i rischi sistemici derivanti da dipendenze tecnologiche e aumentando la capacità di recupero di fronte a interruzioni o attacchi.

La conformità non tutela solo dalla normativa: può anche aumentare la fiducia di clienti, partner e autorità competenti, soprattutto in contesti ad alta regolamentazione.  

Teamwire è una soluzione completa per la comunicazione aziendale con i più alti standard di sicurezza per connettere i dipendenti in ufficio, direttamente in azienda e da remoto per agevolare le comunicazioni interne ed esterne, ovunque, in qualsiasi momento e per qualsiasi occasione.

 

Tratto dall'articolo: DORA (Digital Operational Resilience Act): What banks, insurers, and IT service providers need to know now

 

 

Per richiedere la licenza di prova di Teamwire valida per 14 giorni cliccate qui.

Per saperne di più a riguardo di Teamwire cliccate qui.

 

Comet Backup: storage locale, storage cloud o storage ibrido?
Comet Backup: storage locale, storage cloud o storage ibrido?

Nell'ambito di definizione o revisione delle strategie di backup ci si domanda quale sia l'approccio da usare e come spesso accade la soluzione adeguata va trovata analizzando il contesto.

 

Per Comet la scelta non è “locale o cloud”, ma “quando solo locale, quando solo cloud e quando ibrido” (https://docs.cometbackup.com/latest/storage-c...age-methods/).

Comet è storage‑agnostico: può usare dischi locali, share di rete, NAS, S3‑compatible, cloud pubblici, ecc. (https://docs.cometbackup.com/latest/storage-c...oud-storage/) Il dato va in un “Storage Vault” dove viene compresso, cifrato e deduplicato, indipendentemente dal fatto che sia locale o cloud.(https://docs.cometbackup.com/latest/storage-c...age-methods/)

Puoi andare:

• diretto verso il Vault (locale, SFTP, S3, ecc.),

• tramite Storage Gateway on‑prem, che poi scrive su storage locale o cloud. (https://docs.cometbackup.com/latest/storage-configuration/Storage-methods/)  

 

RTO ed RPO: il punto di partenza

Ci sono 2 fattori da considerare quando si parla di backup ed ovviamente ripristino:

Recovery Time Object (RTO): è il tempo accettabile per il ritorno al funzionamento dei sistemi partendo da un backup. E' fortemente dipendente dal tipo di business del proprietario del dato: tipicamente un sistema critico tende ad avere un RTO bassissimo

 Recovery Point Object (RPO): è il punto di ripristino accettabile i termini di ultimi dati salvati. Per alcuni business e sistemi la perdita di 1 giornata di dati potrebbe essere accettabile (es. sistemi di contabilità) per altri sistemi la perdita di un dato (es. transazione economica) è inaccettabile e per questo il valore del RPO deve tendere a zero (nessuna perdita di dati).

 

Quando scegliere backup locale

Scegli solo/local‑first quando:

Hai bisogno di ripristini molto rapidi (es. server con molti TB, RTO stretti): il restore da disco/NAS locale è decisamente più veloce che dal cloud.

La connettività Internet è limitata o instabile, quindi backup e restore non devono dipendere dalla linea.

Vuoi controllo completo su dove risiede il dato (esigenze di compliance locale, dati che non devono uscire dal sito).

 

Svantaggi principali:

Vulnerabile a furto, incendio, allagamento, ransomware che cifra anche i backup se non isolati.

Scalabilità limitata: quando finisce lo spazio, devi comprare altro hardware.

Richiede gestione (monitoraggio dischi, sostituzioni, controlli periodici).

Esempio tipico con Comet: Storage Vault su NAS/QNAP/Synology in LAN tramite Storage Gateway, per backup quotidiani rapidi e restore veloci.  

 

Quando scegliere cloud storage

Scegli cloud‑first/solo cloud quando:

Hai bisogno di copia off‑site per disaster recovery (incendio, furto, alluvione, ransomware che impatta l’intera sede).

Vuoi evitare gestione hardware e sfruttare scalabilità automatica (paghi a consumo per GB).

Devi ripristinare da remoto (laptop in viaggio, smart‑working, sedi distribuite).

Hai requisiti di sicurezza certificata (ISO 27001, SOC 2, ecc.) che i provider cloud possono offrire più facilmente di una piccola infrastruttura on‑prem.

 

In Comet puoi andare:

diretto verso S3/Impossible Cloud/Azure/AWS (direct‑to‑cloud),

oppure client → Storage Gateway self‑hosted → cloud (così le credenziali cloud restano sul server e non sui client).

 

Svantaggi principali:

Dipendenza dalla banda Internet (sia per backup iniziali grandi che per grossi restore).

 Costi ricorrenti (storage, eventuale egress per grandi ripristini, non ci sono costi su Impossible Cloud).

Percezione di minore controllo sul dato, anche se cifratura forte e MFA mitigano molto.

 

Vantaggi concreti 

 

Affrontare il data sprawl con Comet Backup significa:

Ridurre rischi operativi, assicurando che tutti i dati rilevanti siano protetti.

Risparmiare tempo e risorse, grazie alla gestione centralizzata e alle funzioni di deduplica.

Aumentare la resilienza aziendale, con ripristini rapidi anche in scenari complessi o in caso di incidenti.  

 

Approccio consigliato: strategia ibrida 3‑2‑1 

 

Le best practice moderni non dicono “locale vs cloud”, ma 3‑2‑1:

3 copie dei dati (produzione + 2 backup).

2 tipi di media diversi (es. NAS locale + cloud S3).

1 copia off‑site (di solito il cloud).

 

Con Comet, uno scenario molto usato è:

Storage Vault principale su NAS/Storage Gateway on‑prem per backup frequenti e ripristini veloci.

Replica automatica verso cloud (Impossible Cloud/S3, ecc.) tramite Storage Gateway o secondo Vault, come copia off‑site anti‑disastro. (https://docs.cometbackup.com/latest/storage-c...oud-storage/)

 

Questo ti dà:

Ripristino rapido per guasti “normali” (disco rotto, file cancellato).

Continuità operativa se la sede viene persa o cifrata (si riparte dal cloud).

 

Sintesi pratica di scelta

 

Usa come regola veloce:

Solo locale: ambienti piccoli, nessun requisito DR forte, linea Internet scarsa, budget che non consente fee cloud; accetta il rischio fisico.

Solo cloud: piccoli uffici senza server locali, forte esigenza off‑site, nessuna infrastruttura IT interna, buona banda e volumi dati contenuti.

Ibrido (consigliato “di default”): qualunque ambiente dove downtime e perdita dati costano caro; locale per velocità, cloud per resilienza e compliance.

Comet Backup offre le funzionalità necessarie per affrontare questa sfida, garantendo protezione completa, flessibilità e controllo su tutti i dati aziendali, oggi e in futuro. 

 

Per saperne di più a riguardo di Comet clicca qui